Archivio film Cinema News — 24 Gennaio 2016

Titolo originale: Room
Regia: Lenny Abrahamson
Soggetto e sceneggiatura: Emma Donoghue
Montaggio: Nathan Nugent
Musiche: Stephen Rennicks
Cast: Brie Larson, Jacob Tremblay, Joan Allen , Jack Fulton
Produzione: Element Pictures, No Trace Camping, Film 4
Nazionalità: Canada, Irlanda
Anno: 2015
Durata: 117 minuti

Room, tratto dall’omonimo romanzo di Emma Donoghue (che ha anche curato la sceneggiatura) è uno di quei rari film che bisogna vedere senza prima leggere la trama o guardare il trailer.
La Stanza a cui si riferisce il titolo, è un’entità conchiusa, teatro di orrori e di emozioni, che si confronta con l’esterno, “lo Spazio”, un altrove plasmato a immagine di suggestioni televisive.
Definirlo un thriller appare riduttivo in quanto le sensazioni provate durante la visione non si limitano alla suspense ma abbracciano uno spettro molto più ampio.
Il film riesce a trasmettere, soprattutto nella prima parte, un autentico senso di claustrofobia. Il punto di vista dello spettatore aderisce totalmente a quello dei personaggi tanto da far mancare il fiato in alcuni momenti.
Room ricorda per tematica The Captive di Atom Egoyan ma è con Amabili resti di Peter Jackson che condivide la stessa poetica tensione: entrambi sono girati con uno stile realistico e sospeso allo stesso tempo che a volte rende la narrazione refrattaria ad una comprensione logica e razionale (e non è un caso che in tutti e due sia presente la voice over della vittima).
Il film è candidato a quattro premi Oscar, tra i quali figura anche la categoria di miglior attrice protagonista per Brie Larson, che ha già vinto meritatamente un Golden Globe. In realtà la performance che risalta di più nel film è quella del piccolo Jacob Tremblay che recita in maniera incredibilmente verosimile (per la sua età) un ruolo molto intenso e ricco di sfumature.

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