Cinema News — 16 ottobre 2012

Stella Rimington, nata a Londra nel 1935, dopo ventinove anni passati nei servizi segreti Inglesi, ha deciso, una volta raggiunta la pensione, di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura e con notevole successo. 
I suoi libri di avventura vedono per protagonista la giovane agente Liz Carlyle e oggi sono arrivati alla pubblicazione del settimo volume. In Italia il terzo è uscito quest’estate edito da Baldini & Castoldi, riscontrando ottimi giudizi anche da parte della critica.
Dopo la conquista del pubblico e dei critici, l’anno scorso ha assunto l’incarico di presidente della giuria del Man booker Prize, uno dei più importanti premi letterari della Gran Bretagna. 
L’ex agente segreto di sua maestà ha ispirato il personaggio di “M”, capo supremo di James Bond, magistralmente interpretato da Judi Dench, e dal 1992 al 1996 è stata direttore generale del leggendario “MI5”, l’agenzia per la sicurezza e il controspionaggio del Regno unito.
Il personaggio da lei ispirato, la nuova “M”, compare per la prima volta sullo schermo nel diciassettsimo film di 007, Goldeneye, segnando l’abbandono del solito stereotipo di dirigente maschio, grigio e saccente, ma incarnato da signora di mezza età, dallo sguardo brillante e dalla folta chioma bionda, proprio come Stella.

Alessio Zazzetta

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