Cinema News — 24 ottobre 2012

TITOLO: The artist

ANNO: 2011, Francia, Belgio

DURATA: 100 min.

GENERE: Commedia

REGIA: Michel Hazanavicius

CAST: Jean Dujardin, Bérénice Bejo, John Goodman, James Cromwell, Penelope Ann Miller, Missi Pyle, Joel Murray, Ed Lauter, Malcolm McDowell, Beth Grant.

TRAMA: George Valentin è una star del cinema muto. Fascino, fama, ammiratrici, non gli manca nulla. Quando l’avvento del sonoro manda in frantumi la carriera dell’artista, l’uomo dovrà fare i conti con il proprio orgoglio, affidandosi all’amore di una giovane comparsa per tornare a brillare.

RECENSIONE: Girare un film muto e in bianco e nero nel 2011 non può che essere un atto d’amore nei confronti del cinema e di coraggio contro le leggi consumistiche che lo governano. Qualcosa che non può passare inosservato, e che probabilmente poteva trovar spazio solo in Francia.

Bisogna evidenziare, in ogni caso, che questo non è il canonico film muto, non troviamo un cartello ogni qualvolta i personaggi muovono le labbra, ma sopratutto vi sono due momenti in cui il suono si manifesta in piccoli climax tanto inaspettati quanto meravigliosi: l’incubo di George e il lieto fine. Momenti catartici che non potrebbero trovare sottolineatura migliore in una commistione capace di esaltare entrambe le parti con naturalezza e suscitando meraviglia.

Ci troviamo in una delle prime fasi critiche e vitali del cinema: il passaggio dal muto al sonoro (1927/32), un momento di intensissimo fermento e innovazione che ha portato alla ribalta volti nuovi ma anche al declino di attori famosi che non hanno saputo adattarsi al nuovo mezzo. Guardandolo non si può evitare di pensare a“Viale del tramonto” di Billy Wilder (1950), un antecedente tragico e meraviglioso ambientato nello stesso periodo che ci lascia, però, una nota di amarezza nell’impossibilità di salvezza della bellissima, anche se non più giovane, Norma Desmond. Questa volta siamo a Parigi e non ad Hollywood ma la sorte delle grandi ed orgogliose stelle del muto è la stessa, anche se il finale è piacevolmente opposto.

Nella difficile situazione si trova il posto per una deliziosa e delicata storia d’amore che sembra potersi celare sotto la semplice adorazione di una giovane ammiratrice nei confronti di una grande star, che evolve e si approfondisce nel momento in cui lui le darà i requisiti necessari per divenire una stella a sua volta: un carattere unico ed inimitabile, il neo sul labbro. Anche se da lontano e senza farsi accorgere dagli anni del primo incontro a quello in cui finalmente si ritroveranno i due continueranno a seguirsi da lontano senza mai lasciarsi, mostrando emozioni durature e silenziose che solamente gli anni ’30 sono in grado di evocare.

 

Vincitore di cinque premi Oscar, tre Golden globe e altri numerosi premi, The Artist è stato capace di sorprendere sotto ogni punto di vista partendo dalla recitazione (in cui dovrebbe trovar posto anche il piccolo cagnolino) alla regia, dalla colonna sonora ai costumi. Un piccolo gioiello realizzato curando ogni singolo dettaglio con amore e maestria. Per quanto meraviglioso e unico bisogna ammettere, però, che non siamo più abituati ad apprezzare veramente i film in bianco e nero, né muto storditi come siamo dalle frenetiche nuove tecnologie, come il 3D. Credo però che almeno per questa volta valga la pena fare uno sforzo per non perdersi qualcosa che difficilmente avremo la possibilità di vivere ancora una volta.

FRASE: Ecco, signorina, ora le ho fatto posto!

GIUDIZIO COMPLESSIVO: 8.5

Federica De Meis

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