Archivio film Cinema News — 19 Novembre 2014

Titolo oiriginale: The Equalizer

Regia: Antoine Fuqua

Soggetto: adattamento cinematografico di una serie tv degli anni Ottanta

Sceneggiatura: Richard Wenk

Cast: Denzel Washington, Chloe Grace Moretz, Melissa Leo, Bill Pullman, Haley Bennet

Fotografia: Mauro Fiore

Montaggio: John Refoua

Scenografia: Leslie E. Rollins, Christine Moosher

Musiche: Harry Gregson-Williams

Produzione: Columbia Pictures, Escape Artists, Lionsgate, Lonetree Entertaiment, Mace Neufeld Producionts, Village Roadshow Pictures, Denzel Washington, Richard Wenk

Distribuzione: Columbia Pictures, Sony

Nazionalità:

Anno: 2014

Durata: 131

 

Robert McCall è un ex agente segreto ormai congedato. Vive la sua pensione trascorrendo una vita tranquilla e semplice. Quando però Teri, una prostituta che aveva conosciuto ad una tavola calda, viene picchiata dai suoi sfruttatori, Robert torna in azione, aiutando la ragazza e dando filo da torcere alla mafia russa e agli agenti corrotti della polizia di Boston.

 

Fuqua basa quest’ultima opera su una vecchia serie televisiva degli anni ottanta, intitolata Un Giustiziere a New York. Il risultato, però, non è quello sperato. Denzel Washington, come suo solito, assicura al personaggio una profondità carismatica degna di un grande eroe, e se non fosse per lui, il film addormenterebbe molto prima dei titoli di coda. La sceneggiatura, infatti, non è certo all’altezza del binomio di successo Washington-Fuqua, già apprezzati in Training day (film che per altro valse l’oscar all’attore di colore). Nemmeno la capace regia di Fuqua, che impone un ritmo serrato e incessante, con ottime scene d’azione, riesce a nascondere le perplessità che da questa sceneggiatura scaturiscono.

Una menzione particolare va fatta per il nostro Mauro Fiore (anche lui già presente nel cast di Training Day, e premio Oscar per Avatar), che regala al film una suggestive fotografia, luminosa ed oscura, come l’animo inquieto del protagonista durante lo svolgersi della trama.

Il risultato finale è un film eterogeneo: da una parte un protagonista degno dei più grandi capolavori, supportato da immagini suggestive, dall’altro una trama povera e poco reale. Per gli amanti del “faccio tutto io” alla Stallone e Schwarzenegger e dei picchiaduro il film regala comunque un paio d’ore di piacevoli spargimenti di sangue condite da grosse esplosioni. Se invece siete di gusti più sopraffini, allora vedrete in questo film soltanto un’occasione sprecata.

(0) Readers Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *