Archivio film Cinema News Serie TV — 17 settembre 2018

Titolo originale: The Tale
REGIA: Jennifer Fox
ATTORI: Laura Dern, Ellen Burstyn, Elizabeth Debicki, Frances Conroy,Isabelle Nélisse, John Heard, Jason Ritter
SCENEGGIATURA: Jennifer Fox
FOTOGRAFIA: Denis Lenoir, Ivan Strasburg
SCENOGRAFIA: Debbie DeVilla
MONTAGGIO: Alex Hall, Gary Levy, Anne Fabini
MUSICHE: Ariel Marx
PRODUZIONE: Gamechanger Films, A Luminous Mind Production, Untitled Entertainment, Blackbird Films, ONE TWO Films, Fork Films, Artemis Rising Foundation, 2DF (in co-produzione con), Arte (in collaborazione con), Medienboard Berlin-Brandenburg (con il supporto di), WeatherVane Productions (in associazione con)
DISTRIBUZIONE: HBO Films
PAESE: U.S.A.- Germania
ANNO: 2018
DURATA: 114 min.

Narrare di sé è sempre difficile. Diviene pressoché impossibile quando persino la nostra memoria abbia rimosso quello che ci aveva piagato, quello che aveva lasciato ferite tali, nell’animo, che fosse più semplice seppellire nell’oblio anziché provare a curare.
Ma una ferita non curata si infetta, è legge di natura; e quando l’infezione raggiunge il punto massimo costringe a correre ai ripari per non soccombere. E’ quanto accade alla protagonista del film la cui storia coincide con quella della regista.
Jennifer, docente universitaria e giornalista, vive una vita appagante sia professionalmente che affettivamente. Tutto scorre senza particolari scossoni fino a quando la madre le telefona per comunicarle che ha ritrovato delle lettere di lei, adolescente, e che quelle lettere l’hanno profondamente turbata. E’ l’inizio del percorso a ritroso nella propria storia che consentirà a Jennifer di disseppellire i ricordi che aveva sotterrato. E così si rivede, ancora bambina, alle lezioni estive di equitazione tenute dai due suoi insegnanti: la signora G. e Bill.
Diceva Cesare Pavese: “le cose si scoprono attraverso i ricordi che se ne hanno. Ricordare una cosa significa vederla – ora soltanto – per la prima volta.” E’ quanto accade a Jennifer non appena inizia a leggere le proprie parole messe nero su bianco su fogli ormai ingialliti dal tempo. E la storia emerge poco a poco, dolorosa, straziante, capace di incrinare il mondo dorato che la Jennifer adulta si è costruita e dentro cui si è trincerata, come in una gabbia dorata.
Una storia di abusi subiti prima sul piano psicologico e poi anche fisico; abusi che nel ricordo si erano trasformati in prime esperienze amorose e di scoperta sessuale e che, disvelati, irrompono con tutto il loro squallore nella quotidianità, rischiando di distruggerla. E’ un racconto violento in cui la verginità strappata con l’inganno complice dei due amanti adulti (la signora G. e l’allenatore, appunto) mostra chiaramente la violenza psicologica perpetrata per indurre la tredicenne ad assecondare tutte le proprie perversioni.
Eccellenti le recitazioni della protagonista, Laura Dern (che interpreta Jennifer adulta; ma anche la giovanissima Isabelle Nélisse non è da meno) e di Ellen Burstyn che interpreta la madre di Jennifer. Così come egregia è la regia che, attraverso frequenti flashback, ricostruisce la trama della storia ma, soprattutto, rimettendo insieme i pezzi del passato, consente di incollare i cocci di una vita cui la donna adulta, alla fine, dona interezza.

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