Cinema News — 23 novembre 2012

The Walking Dead

 

 

TITOLO:The Walking Dead

PAESE: USA

 

ANNO: 2010-in produzione

 

GENERE: Horror,drammatico.

 

STAGIONI: 3

 

EPISODI: 35

 

DURATA: 45 minuti (ad episodio)

 

TRAMA: L’agente di polizia Rick Grimes rimane gravemente ferito durante uno scontro a fuoco con un malvivente e cade in coma per un lungo periodo di tempo. Al suo risveglio si trova abbandonato in una stanza d’ospedale e scopre di essere precipitato in un incubo: il mondo che conosceva è ormai invaso da innumerevoli orde di zombie affamati. Dopo una serie di peripezie Rick riesce a riunirsi alla sua famiglia, aggregatasi ad un variegato gruppo di superstiti, i quali per sopravvivere in un mondo improvvisamente divenuto ostile ed inospitale si sposteranno di città in città alla ricerca di un luogo sicuro..

 

RECENSIONE: Nel lontano ottobre 1968 il film cult di George Romero “ La notte dei morti viventi” ha segnato lo strepitoso inizio di un vero e proprio filone narrativo, da quel momento in poi, il mondo del cinema e quello degli zombie si sono legati a vicenda in maniera quasi indissolubile. Sulla scia di quella straordinaria pellicola infatti, si sono susseguiti fino ai giorni nostri decine e decine di film che, presentando quasi sempre la stessa trama -uno sparuto gruppo di sopravvissuti ad una imprevedibile quanto devastante catastrofe che cercano di fuggire ai famelici stomaci dei simpatici non-morti- hanno appassionato e appassionano generazioni su generazioni.

Su questa strada così bene tracciata, hanno quindi deciso di inserirsi in maniera più originale, tanto nelle forma quanto nella sostanza, la coppia Robert Kirkman-Frank Darabont. Il primo, fumettista trentaduenne ideando la saga “The Walking Dead “ ha di fatto introdotto il genere zombie in un mondo quasi completamente dominato dai supereroi, il secondo, regista di capolavori come “Il miglio verde” e “Le ali della libertà”, appassionatosi immediatamente al fumetto ha proposto a Kirkman qualcosa che quest’ultimo non poteva assolutamente rifiutare: portare la serie sul piccolo schermo.

L’intento dei due era comune: essi avrebbero potuto analizzare, studiare e scandagliare in profondità l’anima dei propri personaggi e, in particolare quella di Rick protagonista indiscusso delle serie, attraverso il pretesto di un’infestazione di zombie che in pochissimo tempo aveva invaso e messo in ginocchio gli USA, gettandoli nell’anarchia più completa. Un’indagine che parte quindi da un incredibile paradosso: osservare e studiare la condizione umana nel momento in cui circostanze e condizioni di umano hanno ben poco e che, rappresentano la disastrosa fine di quel mondo occidentale così come lo conosciamo.

Dopo aver posto la luce su questi aspetti le domande e le relative risposte non possono che assumere significati e dimensioni drammatiche e spiazzanti, una volta dimenticate speranza ,pietà e compassione per quanto altro tempo i sopravvissuti potranno “godere” dello status di umani? Fino a che punto potranno spingersi dopo che regole e convenzioni sociali ,che da sempre disciplinano le nostre vite, hanno ceduto il passo alla legge del più forte?

Sotto questa punto di vista , The Walinkg Dead assume un profilo decisamente diverso rispetto a tutte le altre opere sugli zombie che l’hanno preceduta, Kirkman e Darabont infatti sono riusciti al creare un prodotto che rispecchia alla perfezione le loro intenzioni e il loro progetto originale,coniugando horror,splatter, drammaticità e psicologia hanno creato un qualcosa di unico sotto molto punti di vista, riuscendo così a fotografare alla perfezione gli istinti primordiali dell’uomo, ormai unica luce guida per il gruppo. Uccidere per continuare a sopravvivere e salvaguardare la propria famiglia e i propri amici. Non c’è scelta, non ci sono altre alternative,decidere se essere preda o cacciatore, mors tua vita mea.

Il coraggio e le scelte dei due ideatori della saga, sono stati subito ricompensati da premi vari e, soprattutto dal grande entusiasmo e passione del pubblico, basta pensare che l’episodio pilota trasmesso negli States da AMC il 31 ottobre del 2010 è stato seguito da circa 5 milioni e 300 spettatori. Da quel momento in poi è stato un continuo crescendo TWD ha battuto tutti i record delle serie tv trasmesse via cavo , raggiungendo addirittura l’astronomica cifra di 11 milioni di spettatori con la messa in onda della premiere della terza stagione, divenendo così un vero e proprio cult-show.

GIUDIZIO: 9

Francesco Tagliaferri

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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