Archivio film Cinema News — 06 Novembre 2014

Regia: Hideki Takeuchi Cast: Hiroshi Abe, Aya Ueto, Kazuki Kitamura, Riki Takeuchi, Kai Shishido Sceneggiatura: Shôgo Mutô Produzione: Filmmakers Distribuzione: Tucker Film Genere: commedia Nazionalità: Giappone Anno: 2012 Durata: 108’ Cosa hanno in comune l’antica Roma imperiale e il Giappone contemporaneo? Un giapponese in toga e il culto delle terme. Thermae Romae, è l’approdo del viaggio di Lucius Modestus, un costante andirivieni tra due dimensioni spazio-temporali sulle arie di Verdi e Puccini. Presentata in anteprima in Italia al Far East Film Festival di Udine e al Lucca Comics and Games 2012, l’ultima opera di Hideki Takeuchi è ispirata a un manga di Yamazaki Mari che in Giappone ha venduto oltre cinque milioni di copie. Hiroshi Abe sembra riscuotere successo anche in Italia. Eroe di un anime comico, Abe tiene insieme le fila del dramma e del sentimentalismo in una storia dall’umorismo nipponico e il respiro universale. L’attore giapponese ben si adatta ai due mondi. Il perfezionista architetto specializzato nella progettazione di terme, viene accusato di non avere idee al passo con i tempi. Un giorno mentre si rilassa nelle terme, Modestus viene risucchiato nell’attuale Giappone: un paese tecnologicamente avanzato che inizialmente intimorisce l’architetto romano per poi affascinarlo con le sue geniali trovate. Dal bidet a schizzo al sapone a spray, i moderni costumi e i bizzarri strumenti spaventano Modestus che, disorientato, si ritrova tra bizzarri personaggi ed eclettici arnesi. Modestus rimane assorto a decifrare le decorazioni sulla carta igienica come se fossero “geroglifici su un prezioso papiro” e, folgorato dal sistema di scarico da attivare con un semplice pulsante. Così, Modestus importa le avanzate tecnologie nell’antica Roma: le moderne abitudini nipponiche sembrano all’Urbe idee rivoluzionarie. Lucius Modestus viene dunque, assunto dall’imperatore Adriano per realizzare le sue terme private e rinnovare gli stabilimenti termali della capitale. La fama risplende sull’ambizioso architetto, che come l’eroe di qualsiasi manga lotta per sentirsi all’altezza di un compito per cui si sente inadeguato. Imbevuto di cultura shintoista, Modestus si sente logorato dai sensi di colpa per una gloria non meritata: in fondo non ha inventato nulla, solo copiato. Ma la copia non sarà mai identica all’originale e, il copiare può diventare, a volte, fonte di ispirazione. Thermae Romae insegna che la contaminazione è ricchezza, e la cultura dell’altro risorsa inesauribile. È partendo dalle affinità che Takeuchi mette in risalto le differenze tra le due culture, che attraverso stridenti contrasti suscitano il riso. Nessuna ricerca di verosimiglianza né l’illusione di un nesso plausibile tra le diverse sequenze: è questa forse la scelta vincente di Takeuchi per un intreccio che risulta quindi scorrevole e comprensibile, nonostante i continui sbalzi temporali e cambi di ambientazione. Sul confronto tra Roma e il Giappone avanza senza sosta, quindi, la narrazione che dalla contrapposizione trae nuova vita e dell’effetto comico si nutre. Tra nonsense e gag si giocano le sorti di una comicità tipicamente nipponica. Ma Thermae Romae è anche una commedia che, senza essere mai triviale, parla allo spettatore universale. Un fantasy di antichi romani, ideato da giapponesi, ma girato a Cinecittà, rimbombante di arie d’opera e latinorum nipponico: la giusta torre per una babele linguistica in cui l’unico nesso è il contrasto. “Roma non sarebbe Roma senza le sue straordinarie terme”, ricorda Takeuchi. E quello spazio mitico, luogo d’incontro e scambio di opinioni diventa un invito al viaggio. Sfruttando topoi narrativi come il ritorno al passato di film come L’esercito delle dodici scimmie di Terry Gilliam, Thermae Romae ruba i vecchi trucchi del cinema, fa propri i segreti dei maestri e cita le grandi opere, dai Sette samurai al Gladiatore. Ma questa volta la città eterna si fa teatro di una parodia in costume tra antichi pepli e occhi a mandorla.

(0) Readers Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *