Archivio film Cinema News — 26 Aprile 2019

Titolo: Torna a casa, Jimi! 10 cose da non fare quando perdi il tuo cane a Cipro (Smuggling Hendrix)

Regia: Marios Piperides

Sceneggiatura: Marios Piperides

Cast: Adam Bousdoukos (Yiannis), Fatih Al (Hasan), Vicky Papadopoulou (Kika), Özgür Karadeniz (Tuberk)

Musiche originali: Kostantis Papakostantinou

Fotografia: Christian Huck

Produzione: Marios PiperidesJanine TeerlingMartin HampelThanassis KarathanosKostas Lambropoulos

Nazionalità: Cipro/Germania/Grecia

Anno: 2018

Durata: 93 minuti

Cosa significa vivere in una capitale divisa a metà da una linea di confine, come ai tempi delle due Berlino? Se volete fare questa esperienza, andate a Nicosia, unica capitale europea ancora divisa a metà. Altrimenti, senza affrontare un viaggio, potreste capirlo meglio vedendo Torna a casa, Jimi! 10 cose da non fare quando perdi il tuo cane a Cipro del regista di origine greco-cipriota Marios Piperides. È una black comedy, che pone lo spettatore di fronte alle assurdità che regolamentano la vita di chi vive in un Paese lacerato come Cipro, dal 1974 attraversata da una frontiera che separa la Repubblica turca di Cipro del Nord, non riconosciuta dalla comunità internazionale, e a sud, la Repubblica di Cipro, di lingua e cultura greca. Un confine che è stato per quasi trent’anni invalicabile, e che ora si può attraversare grazie alla presenza di checkpoint e di una zona cuscinetto sotto il controllo delle Nazioni Unite.
Il protagonista, Yiannis (Adam Bousdoukos, già visto in Soul Kitchen e La sposa turca di Fatih Akin), è un musicista fallito e pieno di debiti. A tre giorni dalla partenza per l’Olanda, dove spera di ricominciare daccapo, il suo cane Jimi (come Hendrix) gli sfugge e oltrepassa i checkpoint greco e turco, entrando nella parte turca di Nicosia. Il problema sembra facilmente risolvibile: un soldato turco lo blocca, un soldato greco aiuta Yiannis a passare dall’altra parte, il giovane e il suo cane si ritrovano. Ma sono nella Nicosia turca. Quando Yiannis cerca di passare la frontiera, gli agenti greco-ciprioti lo fermano. Le norme europee – di cui la Repubblica di Cipro è parte – vietano l’introduzione di animali vivi o piante da un territorio esterno. A nulla valgono le rimostranze di Yiannis: il suo cane è greco-cipriota, è solo passato accidentalmente dall’altra parte… Non lo fanno ogni giorno anche gatti, o uccelli? Le guardie sono ferree. Al musicista, non resta che rimanere nell’area turca, per non separarsi dal suo cane. L’accesso nella parte di Nicosia dalla quale tutti i greci sono stati cacciati, fa riemergere emozioni e ricordi nel protagonista. Per la prima volta dopo decenni, va a vedere che ne è stato della casa dove è nato ed è cresciuto da bambino. La rintraccia, ma nel frattempo è occupata da una famiglia turca. Ai tempi del conflitto, Ankara favorì l’insediamento di coloni dalla Turchia, in seguito emarginati dagli stessi turco-ciprioti. Hasan il meccanico è uno di loro. È nato a Cipro, vive nella ex casa di Yiannis, si sente cipriota, ma è considerato turco. Superata la diffidenza iniziale, Yiannis e Hasan finiscono per diventare amici. Hasan non è così diverso da lui: anch’egli sogna di andarsene all’estero e di fare fortuna per offrire di meglio alla sua famiglia. In una serie di rocambolesche situazioni, che vedono coinvolta anche Kika, l’ex fidanzata di Yiannis, affezionatissima a Jimi, si tenterà l’impossibile per passare la frontiera di nascosto con il cane. Incluso il coinvolgimento del contrabbandiere turco Tuberk, che Yiannis e Hasan incontrano in un’esilarante scena ambientata in un hammam…
Il film di Piperides ha il merito di voler superare la frontiera della diffidenza e dell’odio. Ci mostra che greci e turchi, che hanno per secoli convissuto nell’isola, sono più simili fra di loro di quanto credano, che la pace – ancora lontana nel mondo politico – sarebbe più facile fra le persone. Non sarebbe immediata, certo: occorre prima superare l’immagine dell’altro come nemico per arrivare a una riconciliazione.
Presentato al Tribeca Film Festival 2018, dove ha vinto il premio per la migliore sceneggiatura internazionale, il film è stato girato in prevalenza nella parte greca dell’isola. Una curiosità: Jimi è interpretato da un cane attore olandese, che non ha mai oltrepassato la frontiera con la parte turca dell’isola, altrimenti – esattamente come nel film – non avrebbe potuto ritornare. Bousdoukos è perfetto nella parte di Yiannis, e Torna casa, Jimi! è la dimostrazione che è possibile girare un ottimo film con un budget limitato e un pugno di bravi attori, a patto di avere una buona sceneggiatura. E quella di questo film, senza alcun dubbio, lo è.  

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