Archivio film Cinema News Registi — 18 Feb 2015

Tutt’altro che prolifico (cinque lungometraggi dal 1970 ad oggi, ma più di trecento spot pubblicitari), Roy Andersson ha, però, conquistato alcuni dei premi più prestigiosi, dalla nomination all’Oscar con Una storia d’amore al Premio della Giuria a Cannes con Canzoni del secondo piano, fino al Leone d’oro a Venezia con l’ultimo Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza. In occasione dell’uscita nelle sale italiane del film premiato a Venezia nel 2014, il Museo propone quindi una retrospettiva completa dell’autore svedese pressoché sconosciuto in Italia, ma che ha saputo rileggere le debolezze e le ossessioni dell’uomo contemporaneo grazie a un cinema di eccezionale rigore contraddistinto da uno stile personalissimo. Un omaggio che comprende anche i primi cortometraggi realizzati da Andersson alla fine degli anni Sessanta e una selezione degli oltre trecento spot pubblicitari diretti nel corso di tutta la carriera a partire dai primi anni di attività.
CALENDARIO DELLE PROIEZIONI Ven 20, h. 18.00/Mer 25, h. 16.15/Ven 27, h. 20.30 Una storia d’amore (En kärlekshistoria) (Svezia 1970, 114’, 35mm, col., v.o. sott. it.) Per è un ragazzino educato e intraprendente. Aiuta il padre nella sua officina, è cordiale con tutti e va spesso a trovare il nonno in ospedale dove, un giorno, incontra Annika. I due iniziano a frequentarsi regolarmente, si innamorano e trascorrono insieme tutta l’estate. Ven 20, h. 22.15/Lun 23, h. 16.30/Ven 27, h. 18.30 I primi corti In visita dal figlio (Besöka sin son) (Svezia 1967, 9’,16mm, col., v.o. sott.it.) Un quartiere di periferia. Una famiglia si riunisce per il pranzo a casa del figlio. I genitori discutono con lui delle letture e della sua casa. Prendere una bici (Att hämta en cykel) (Svezia 1968, 18’, 16mm, col. , v.o. sott.it.) Secondo film diretto da Andersson negli anni in cui era studente di cinema. Sabato 5 ottobre (Lördagen den 5.10) (Svezia 1968, 47’, col., v.o. sott. it.) Una giornata seguendo alla rinfusa varie persone. Una signora rientra dalla stazione ferroviaria, un uomo va al lavoro in cantiere.
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Sab 21, h. 16.00/Mar 24, h. 16.00/Sab 28, h. 20.30 Giliap (Svezia 1975, 130’, 35mm, col., v.o. sott. it.) La storia di Giliap, che trova lavoro in un albergo un po’ fuori moda ma ancora elegante. Giliap conoscerà loschi personaggi, che lo coinvolgeranno in attività poco chiare, e si innamorerà di una ragazza. Con lei nascerà una storia d’amore che, però, non riuscirà ad evolversi. Sab 21, h. 20.30/Mer 25, h. 18.30/Sab 28, h. 16.30 Canzoni del secondo piano (Sånger från andra våningen) (Svezia/Danimarca/Norvegia 2000, 94’, 35mm, col., v.o. sott. it.) Strani eventi in una città: macchine imbottigliate in un traffico infernale, un imprenditore che dà fuoco alla sua ditta, funzionari pallidi come cenci, case che si muovono, fantasmi che tornano alla vita e una bambina sacrificata per il bene della popolazione. Vincitore del premio della giuria al Festival di Cannes nel 2000. Dom 22, h. 16.30/Ven 27, h. 16.30/Dom 1 marzo, h. 18.30 You, the Living (Svezia/Danimarca/Norvegia 2007, 94’, 35mm, col., v.o. sott. it.) In un’anonima città svedese s’intrecciano storie di persone alle prese con solitudini e inquietudini, ingabbiate in varie frustrazioni. Si muovono così figure diafane, che naufragano all’interno della loro anima, incerte su dove andare. Ognuno di loro cerca però di rimanere a galla. Dom 22, h. 18.30/Mar 24, h. 18.30/Sab 28, h. 22.45 Gli altri corti e gli spot Gloriosa è la terra (Härlig är jorden) (Svezia 1991, 15’, 35mm, col., v.o. sott. it.) Un uomo qualunque, con voce piana e guardando in macchina, ci racconta del suo lavoro come agente immobiliare, di suo padre morto, della sua casa del tutto normale. Qualcosa è accaduto (Någonting har hänt) (Svezia 1993, 35mm, col., v.o. sott. it.) Due adolescenti si innamorano in estate, nonostante la disapprovazione e il cinismo degli adulti che considerano il loro amore come qualcosa di scarso valore. Spot pubblicitari Una selezione di spot pubblicitari tra gli oltre trecento realizzati da Andersson a partire dai primi anni di attività e poi nella sua struttura produttiva, lo Studio 24, fondata nel 1981.

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