Cinema News — 08 febbraio 2014

Titolo: Un giorno devi andare
Regia: Giorgio Diritti
Soggetto: Giorgio Diritti
Sceneggiatura: Giorgio Diritti, Tania Pedroni, Fredo Valla
Cast: Jasmine Tinca, Anne Alvaro, Federica Francassi, Pia Engleberth, Sonia Gessner, Amanda Fonseca Galvao, Paulo De Souza
Fotografia: Roberto Cimati
Montaggio: Esmeralda Calabria
Scenografia: Paola Comencini, Jean Louis Leblanc
Musiche:  Marco Biscarini, Daniele Furlati
Produzione: Aranciafilm, Lumière & co. – in collaborazione con RAI Cinema
Distribuzione: BIM
Nazionalità: Italia
Anno: 2013
Durata: 110 min

Dopo Il vento fa il suo giro e L’uomo che verrà arriva nelle sale cinematografiche Un giorno devi andare, film del regista bolognese Giorgio Diritti.

Augusta (Jasmine Trinca) è una donna di trenta anni che decide di lasciare la madre, la nonna, il suo paese, per partire insieme a Suor Franca, amica della madre e missionaria in Amazzonia. Il suo viaggio inizia così, a bordo di un barcone, approdando qui e lì sulle sponde del fiume accompagnando Suor Franca ad insegnare il vangelo e a introdurre il cristianesimo nella vita degli indios, fino a quando non sentirà il bisogno di cercare un senso al tutto, al di fuori della religione, poiché non crede sia fatta per lei. Decisa a proseguire il suo viaggio da sola, si ritrova a Manaus, dove affitterà una camera da Nonna Arizete. Vivendo tra il dolore e le difficoltà della vita nella favela, prova a trovare un senso al suo dolore. La perdita del figlio di una sua amica la porta a viaggiare ancora, per stabilirsi infine sulle rive del fiume, lontana dagli uomini e dalla civiltà.

In Un giorno devi andare troviamo un montaggio alternato tra ciò che succede alla madre di Augusta  in Italia e nella vita della stessa protagonista. Questo continuo alternarsi porta anche a far recepire in modo maggiore ciò che sarebbe già comprensibile solo guardando la vita di Augusta in Brasile e paragonandola alla nostra, che poi sono i temi a cui il regista Diritti è piuttosto legato: la riscoperta della semplicità, dei veri valori, di ciò che è fondamentale nella vita.

Questo film di Giorgio Diritti è, per l’appunto, un continuo riscoprire dei veri valori, come il senso di “comunità” che non riusciamo più a trovare in Occidente. Il film inizia con un senso di vuoto, come se si fosse alla continua ricerca di qualcosa e questa sensazione perdura per tutto il tempo del film. In questo lungometraggio troviamo una graziosa, bellissima, dolce e forte Jasmine Trinca, la quale riesce a far connettere perfettamente il suo stato d’animo con quello dello spettatore facendolo procedere di pari passo con le varie fasi che passa. Il film procede lento, ma è comunque capace di rapire il pubblico con gli splendidi paesaggi e le riflessioni che ne conseguono; una particolarità di Diritti, tra l’altro, è proprio questa: andare lento ma con una spiccata perfezione nei dettagli, nella narrazione della storia, con una tale capacità e intensità da commuovere e far sentire protagonista ognuno di noi, ogni inquadratura è ben progettata e mai casuale e fa vivere delle emozioni pure allo spettatore.

Un giorno devi andare ha ricevuto varie nomination tra cui il David di Donatello come miglior attrice protagonista a Jasmine Trinca, nomination al Nastro d’Argento come miglior produttore, migliore fotografia, migliore sonoro e migliore attrice protagonista, il Ciak d’oro come migliore attrice non protagonista a Pia Engleberth, migliore fotografia e migliore colonna sonora, infine al Sundance Film Festival ha ricevuto la nomination per Premio della giuria: World Cinema Dramatic al regista Giorgio Diritti.

Alla fine di questo film ciò che rimane è una profonda riflessione sulla vita, sulla religione, sulle persone. Il regista riesce con la sua particolare sensibilità a mostrare perfettamente ciò che prova, il suo punto di vista, possiamo considerarlo un vero cinema d’autore; inoltre, la fotografia di Roberto Cimatti, suo collaboratore anche nei film precedenti, è eccellente e rapisce totalmente chi guarda il film.

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