Cinema Eventi News — 31 agosto 2014

Con la presenza nel palinsesto di registi come Quentin Dupieux, Michael Almereyda, Urlich Seidl ed Amy Canaan Mann la sezione Orizzonti della Mostra del cinema di Venezia non teme di infrangere numerosi tabù.
I film dei registi succitati diventato un laboratorio infatti, in cui sperimentare i limiti e le possibilità della messinscena cinematografica.

A cominciare da Quentin Dupieux, che i cultori della dance francese conoscono come Mr. Oizo, che dopo Rubber (2010), un cult surreale su uno pneumatico pensante, torna con Reality, lungometraggio con Alain Chabat, Jonathan Lambert ed Elodie Bouchez, dove un’aspirante regista horror deve trovare l’urlo adeguato per iniziare le riprese del suo film e per lui sarà un inferno.
Urlich Siedl stavolta fa il produttore per i registi Veronika Franz e Severin Fiala di Good Night Mommy, su due fratellini alle presse con la chirurgia estetica.
Michael Almereyda, che si è imposto con Another Girl, Another Planet (1992) presenta Cymbeline , opera shakespeariana ambientata negli USA odierni.
Amy Canaan Mann, figlia del sommo Michael, rivelatasi in Italia proprio a Venezia con Le paludi della morte (2011), propone Jackie & Ryan, un road movie sui busker, i musicisti da strada – da lei molto amati – che si svolge in Utah.
Insomma questo programma sembra confermare le proiezioni “di film rappresentativi nuove tendenze estetiche ed espressive” a cui questa sezione da sempre aspira.

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