Cinema News — 23 marzo 2014

Titolo:  Zoran – Il mio nipote scemo
Regia: Matteo Oleotto
Sceneggiatura: Matteo Oleotto, Daniela Gambaro, Pier Paolo Piciarelli, Marco Pettenello
Cast: Giuseppe Battiston, Teco Celio, Rok Presnikar, Marjuta Slamic, Roberto Citran
Fotografia: Ferran Paredes Rubio
Montaggio: Giuseppe Trepiccione
Scenografia: Vasnja Kokeli
Musiche: Antonio Gramentieri
Produzione: Igor Princic, Ognjen Dizdarevic
Distribuzione: Tucker Film
Paese: Italia, Slovenia
Anno: 2013
Durata: 103 minuti

Paolo Bressan è un uomo cinico e solitario, alcolista, che conduce una vita trasandata ed irresponsabile in un paesino del profondo Friuli. Un giorno, viene a sapere della morte di una sua lontana zia slovena e, convinto di essere stato nominato suo erede, si precipita oltre il confine per riscuotere quanto gli spetta. Arrivato in Slovenia, scopre che, oltre a non ricevere un soldo, dovrà occuparsi di Zoran, il nipote sedicenne della donna rimasto solo al mondo.
Non c’è che dire, negli ultimi anni abbiamo assistito alla grande riscossa del cinema friulano (per correttezza dovremmo aggiungere veneto-giuliano) e l’esordio alla regia di Matteo Oleotto non è da meno, il giovane regista è riuscito a regalarci uno dei personaggi più politically scorrect del cinema italiano degli ultimi anni, un Grande Lebowski di frontiera pronto a sfruttare ogni occasione con il minimo sforzo.
E quando il nostro anti-eroe incontra Zoran – il classico “scemo del paese” timido,  vulnerabile e impacciato che ha imparato l’italiano leggendo i grandi classici della letteratura italiana –  che possiede un grande talento nel gioco delle “Freccette”  il nostro Bressan non può che vedere la sua “gallina dalle uova d’oro”.
Definire il film una semplice commedia è limitativo, Zoran è sì una commedia, asciutta, gradevole, corposa come un buon vino friulano, si ride in maniera intelligente, ma resta una nota amarognola in bocca. L’opera prima di Oleotto è il ritratto di una generazione disillusa e tradita, come l’ha definita lo stesso regista, costretta a farsi largo all’interno di un sistema vecchio e stantio. L’aver utilizzato una troupe di soli giovani conosciuti nelle accademie, o su altri set è una sorta di riscatto nei confronti di tutti quelli che definiscono quella dei trentenni una generazione perduta.
Il film è stato presentato all’ultima Mostra del cinema di Venezia nella sezione  Settimana della Critica aggiudicandosi il premio del pubblico. Per l’occasione la produzione ha allestito uno stand che è diventato un’osteria a cielo aperto nella quale degustare prodotti tipici Friulani intrattenendosi con il cast del film, nel quale figura l’immenso Giuseppe Battiston, un’eccellenza del cinema italiano.
Zoran – il mio nipote scemo è il film sorpresa della stagione 2013 – uscito in sole 30 copie è riuscito ad incassare più di 500.000 euro, questo grazie alla Tucker Film che non è nuova ad operazioni di questo tipo. Infatti è grazie a loro se in Italia siamo riusciti a vedere gioielli come L’estate di Giacomo di Alessandro Comodin, Confessions di Tetsuya Nakashima e Departures di Yojiro Takita e nel mese di Aprile uscirà The Special Need opera prima di Carlo Zoratti, un’altra produzione made in Friuli.
Se non siete riusciti a vedere Zoran – il mio nipote scemo nelle sale, il 18 marzo 2014 è uscito il DVD del film.


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